La Giocheria: un posto pulito e illuminato bene

Giocheria ANpas

Cos’è una Giocheria? Rubando da Hemingway la Giocheria Anpas è “un posto pulito, illuminato bene”, uno spazio colorato dove riagganciare i percorsi di una quotidianità pacificante sia per i piccoli sia per i grandi che si affacciano alla porta per leggere i sorrisi ritrovati tra le macchie di tempera e lo specchio dei travestimenti. La storia dell’intervento in emergenza ci ha insegnato che questo posto accogliente, ordinato, pieno di giochi e sorrisi ha il potere di lenire, almeno in parte, le mute ferite di quello che abbiamo imparato a conoscere nell’universo post trauma.

Perché? Perché nella geografia stravolta delle reti sociali che sono crollate insieme alle case lei si pone come luogo ponte verso il pensiero del ritorno e i suoi riti di giocattoli fanno fondamenta ai quartieri delle relazioni nuove.

E perché lei non è solo uno spazio di mura e balocchi ma anche un girotondo di volontari che si sono spesi in tempo e volontà per imparare come si sta e come ci si prende cura dentro le nenie dei bimbi che stanno elaborando la nostalgia di quello che hanno perduto.

Perché abbiamo pensato agli spazi come luoghi diversi: un angolo morbido per leggere, un angolo per i giochi di simulazione, uno spazio per buttare fuori le idee tra pasta di sale e tele da pittore, uno spazio dove i più piccoli, protetti da una tenda azzurra, possano abbandonarsi al mondo dei sogni.

E perché è straordinariamente bella, come l’idea “del diritto dei bimbi alla spensieratezza” che con lei abbiamo cercato di preservare così come abbiamo scelto che il diritto a posarci per primo lo sguardo dovesse essere di un bimbo e, sabato scorso, a Montichiari in piazza Anpas, un bimbo ha tagliato il festone colorato alla sua porta.

Di Mariasilvia Cicconi, responsabile attività sociali protezione civile @Anpasnazionale

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