Zero di Quattro

Nel primo post l’autore dovrebbe spiegare i temi che intende affrontare, qual è il patto con il lettore, e magari la scelta del titolo. L’ultimo punto lo risolvo subito: quattro è un numero odioso nella successione di Thue-Morse.

Se questo non vi accontenta allora lo chiediamo a Wikipedia che spiega diligentemente che quattro è il numero naturale dopo il 3 e prima del 5. Se siete giapponesi e superstiziosi passate oltre se invece leggete la smorfia sapete di certo che del quattro non si butta via niente.

Chiusa la questione del titolo passiamo agli obiettivi. Un blog lo apri quando hai qualcosa da dire o se non hai nulla da dire traduci i post di siti stranieri e se non sai tradurre racconti cosa ti è successo ieri. Quando hai terminato i fatti apri alla fantasia.

In questo blog non ci sarà nulla di tutto questo. Voglio raccontare idee e persone che stanno dando un contributo allo sviluppo della conoscenza e della consapevolezza nelle emergenze ed in particolare nel sistema della Protezione Civile. Zoomare su tecnologie, algoritmi, applicazioni, strategie che possano avere degli spazi di sviluppo è il mio obiettivo.

Sono da sempre dell’idea che la collaborazione, la condivisione dei saperi, la liberazione dei dati siano alla base del sistema di conoscenza e cultura che ci meritiamo.

Il Giornale della Protezione Civile da anni costituisce un punto di riferimento per la competenza e la professionalità espressa. Viene apprezzato da chi la Protezione Civile la vive ogni giorno come volontario o specialista. Sono quindi onorato e ringrazio Luca Calzolari e la redazione intera per ospitare in questa rivista le mie riflessioni.

@mauriziog

 

 

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