Palermo 2018, cultura è anche resilienza

Palermo 2018 Capitale Italiana della Cultura che celebra il passato mostrando all’Italia e al mondo quanto i secoli trascorsi l’abbiano resa interprete e protagonista nel Mediterraneo, inizia quest’anno dichiarando lo stato di calamità naturale relativo alla siccità ed evidenziando la necessità di aprirsi a un dibattito più ampio relativo alla sfida globale del cambiamento climatico.

La storia millenaria che ha reso Palermo unica nel panorama culturale mondiale è legata indissolubilmente all’acqua.

All’acqua salata del mare, della Panormus “tutto porto” che ha accolto le culture provenienti da ogni latitudine, ma ancora di più all’acqua “dolce” che ha cresciuto rigogliosi i giardini della conca d’oro e dissetato intere generazioni.

Preservare questa risorsa, proteggerla, distribuirla è stata un’opera quotidiana di resilienza e una sfida affrontata da tutte le dominazioni.

Dagli ipogei arabi dei “Qanat” nelle viscere della città, alla preservazione in piano nelle vasche del “ricettacolo magistrale”, fino ai castelletti di raccolta che svettano in alto sulle vecchie mura difensive. Da qualsiasi prospettiva la si guardi, è possibile scorgere la fatica e l’opera per la conservazione dell’oro blu, una sfida costante di chi ha abitato e abita Palermo.

Il processo di desertificazione dell’area mediterranea forse non potrà essere affrontato come fatto nel recente trascorso tramite le scorte d’acqua sui tetti, entrate nell’immaginario collettivo della città, ma va ripensato con una profonda riflessione che non si concentri sull’emergenza, ma che consideri questa situazione come un possibile quotidiano.

Lo stato di calamità, oltre a scongiurare scenari che potrebbero fare di Palermo 2018 la capitale della cultura e della sete, potrebbe essere colto come opportunità per far partire proprio da Palermo un dialogo Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, riassegnando alla città un ruolo di influenza e aprendola a un discorso globale di resilienza urbana, come quello del percorso 100 Resilient Cities intrapreso in Italia dalle città di Milano e Roma.

‘La cultura genera consapevolezza di sè e del proprio ruolo sociale imponendo il riconoscimento dei diritti individuali e collettivi. Il diritto dell’altro è anche assunzione consapevole e pacifica dei propri doveri.’

Questo estratto dalla pagina del sito istituzionale del comune dedicata alla candidatura di Palermo 2018 è un assunto fondamentale per farsi che la città si configuri anche come Capitale della cultura della Prevenzione e della Resilienza, affrontando emergenze sfidanti come la siccità, partendo proprio dal coinvolgimento dei cittadini in maniera prospettica sulle buone pratiche.

Per contribuire a questo processo abbiamo realizzato un’infografica che propone 10 semplici gesti per il risparmio della risorsa idrica.

 

 

Una traduzione attualizzata di buone pratiche, per sensibilizzare i cittadini alla conservazione dell’acqua, uno degli elementi che hanno contribuito a rendere unica Palermo 2018, capitale italiana della cultura.

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