
Non ero mai stato ad Amatrice dopo il terremoto del 24 agosto 2016. Nonostante fossi coinvolto nell’emergenza come tantissimi colleghi dell’INGV, non dovevo svolgere attività di campagna per la raccolta di dati necessari alle analisi dell’evento. Ho anche resistito alla tentazione di andare a “vedere il terremoto”, che comunque per chi fa il mio lavoro è essenziale per capire cosa succede quando si verifica un evento così grande. Per rispetto di chi ha subito il terremoto sulla propria pelle, e sta ancora soffrendo dopo oltre un anno, mi sono tenuto lontano. Continua a leggere
