Il rischio di comunicare l’emergenza (e viceversa)

Ci perdonerete i giochi di parole. Un plurale utilizzato non a caso, visto che con le parole, stavolta, abbiamo giocato parecchio. Ci siamo concessi di estendere come un elastico la definizione di questioni molto serie – e a noi molto care – come ad esempio la comunicazione del rischio e dell’emergenza. Sotto il grande cappello battezzato col nome “L’emergenza di comunicare” torniamo al Festival italiano del volontariato per parlare di protezione civile. Ma stavolta – oltre a raggiungere Lucca per raccontare un evento da anni, ormai, ci vede protagonisti col nostro giornale – ci ritroveremo fisicamente in Toscana con la community di #GPCblog. Continua a leggere

La comunicazione costa (e senza quella del rischio non c’è prevenzione)

Prevenzione è il termine che in italiano indica il complesso di azioni da mettere in atto per limitare al massimo i danni futuri alle persone e al territorio. Qui mi concentro sulla prevenzione non strutturale in ambito di protezione civile. Tra le azioni necessarie alla prevenzione ce n’è una (un insieme, in realtà) che ha a che fare con le persone: promuovere comportamenti di autotutela attraverso l’acquisizione della consapevolezza del rischio e dei potenziali danni a cui ci espongono gli aspetti fisici (in senso ampio) e antropici del territorio in cui viviamo. O in altre parole informare le persone per aiutarle ad accettare il rischio che proviene dal fatto di vivere in un ambiente fragile e stimolarle a organizzarsi per prevenire e limitare i danni derivanti da eventuali emergenze. Continua a leggere

La bellezza della scienza (raccontata bene)

«Oggi è un bel giorno», mi sono detto. «Ho imparato qualcosa». Qualche giorno fa ero a Ferrara, invitato dall’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna. Ero lì per parlare di comunicazione nell’ambito di un’attività formativa. La giornata era il pretesto per fare un punto. A sei anni di distanza cosa abbiamo capito del sisma che ha colpito l’Emilia-Romagna? Continua a leggere