La parola a noi: partecipiamo al Piano di Protezione Civile di Regione Sardegna

SCI Sassari team Piano Protezione Civile Sardegna 2018

Sardegna, 30 giorni per prendere parte alla consultazione pubblica sul Piano di Protezione Civile approvato lo scorso 31 luglio dalla Giunta Regionale.

Grazie alla collaborazione di un gruppo di studenti del Corso di Laurea in Sicurezza e Cooperazione Internazionale dell’Università di Sassari e membri di LARES Sardegna, abbiamo ripreso un tema emerso durante le lezioni di Comunicazione d’Emergenza dello scorso aprile.

Un weekend di lavoro per partecipare in prima persona alla costruzione del Piano che regolerà le attività di Protezione Civile in Sardegna, concentrando l’attenzione sulla comunicazione delle informazioni ai cittadini.

Tutto ha inizio a Sassari, la mattina giovedì  9 aprile 2018.

Il secondo ciclo di lezioni in Università inizia con una lauta colazione in centro e l’esplorazione della stampa locale in una magnifica giornata di sole. Conoscere e comprendere il luogo nel quale poggio i piedi parte dalla lettura delle testate che raccontano la vita di un luogo. Sfogliando La Nuova Sardegna, la mia attenzione viene attratta da un trafiletto a pagina 9, intitolato: Protezione Civile. Il piano aperto alle osservazioni.

nuova sardegna 9 aprile piano protezione civile 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La brevità del testo non indica alcuna data, ma questo non toglie l’interesse e l’importanza di un’iniziativa all’avanguardia, che offre l’opportunità ai cittadini e al Terzo Settore di partecipare direttamente al sistema di Protezione Civile.

[Se conoscete iniziative simili in Italia, vi prego di segnalarle nei commenti!]

Durante la lezione di quel giorno, proietto l’articolo e commento che sarebbe fantastico partecipare, portare il contributo degli studenti di un Corso di Laurea che si occupa anche di Protezione Civile, di preparazione e risposta alle emergenze. E di comunicazione d’emergenza.

 

Cagliari, 31 luglio 2018. 

La Giunta Regionale adotta in via provvisoria la Deliberazione 39/29, ovvero il Piano regionale di protezione civile per il rischio idraulico, idrogeologico e da fenomeni meteorologici avversi. Il dispositivo dell’atto include la pubblicazione dello « schema di piano nel sito internet istituzionale della Regione per consentire la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, nel rispetto della disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi e alle informazioni ambientali, favorendo la massima pubblicità del medesimo anche attraverso i siti istituzionali dei Comuni ».

 

Sardegna, sabato 1 settembre 2018

Aperta la consultazione pubblica del Piano sulla piattaforma regionale Sardegna ParteciPA: la prossima settimana sarò a Sassari per un’appello d’esame e ci sarà l’occasione per mettere in pratica ciò che avevamo ipotizzato cinque mesi prima. Cinque mesi? Sono già passati cinque mesi ed un mese di agosto che ci ha ricordato nuovamente la nostra fragilità e la necessità di essere preparati.

 

protezione_civile_2018_sardegna

 

Sassari, venerdì 7 settembre 2018 

L’invito alla partecipazione, che ho rivolto agli studenti, è stato raccolto da Giampaolo, Anna Paola, Giovanni, Giusy e Piero: abbiamo analizzato la struttura del piano rispetto al nostro focus su comunicazione del rischio e comunicazione d’emergenza. Un tema sensibile, che riporta alla mente gli eventi che hanno colpito la Sardegna in anni recenti e lo strascico di violente polemiche sul vuoto comunicativo e informativo che si era verificato nel 2013 (ricordate @insopportabile?). La nostra opera è guidata dalla volontà di partecipare al  con una critica costruttiva e delle proposte di sviluppo rispetto al contenuto del Piano in consultazione.

 

Varie location, 8-9-10 settembre 2018

Il lavoro è proseguito nel corso del weekend, abbiamo studiato il Piano ed elaborato, condiviso e scelto quali considerazioni inserire sul portale. Abbiamo riscontrato un overlapping nell’organizzazione dei contenuti, notando la sovrapposizione di ciò che riguarda la struttura dei sistemi di comunicazione del sistema di Protezione Civile regionale con i sistemi di informazione dedicati al cittadino. Le maggiori perplessità emerse nel nostro gruppo hanno riguardato la app “Protezione Civile Sardegna”, pubblicata su Google Play Store e Apple App Store lo scorso 23 luglio (immaginiamo sarà prossimamente oggetto di una campagna promozionale) e la mancanza di qualsiasi cenno rispetto all’impiego dei Social Media.

La domanda che è risuonata più volte riguarda il ruolo della Regione rispetto ai Comuni, che spesso non dispongono delle risorse umane e strumentali per svolgere con un impatto maggiore le attività di informazione ai cittadini in ambito di Protezione Civile. Avremmo auspicato un ruolo più marcato di impulso e coordinamento della Regione nel mettere in rete le competenze, le risorse e la formazione necessarie per rendere questo aspetto cruciale all’altezza delle aspettative dell’utente finale, il cittadino.

 

Oggi, martedì 11 settembre 2018

Crediamo che la scelta di confrontarsi con i cittadini rispetto al Piano Regionale di Protezione Civile sia stata una scelta vincente. Abbiamo lavorato per costruire una serie di osservazioni e di proposte che possano avere un riscontro significativo nel sistema di Protezione Civile della Sardegna e contribuire a tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente   dai danni o dal pericolo di danni che derivano dalle calamità. 

 

Fine?

No, non una fine, piuttosto un nuovo inizio! Siamo disponibili a collaborare con Regione Sardegna per sviluppare un progetto sulla comunicazione del rischio e sulla comunicazione d’emergenza che accompagni l’evoluzione del Sistema di Protezione Civile alla luce del nuovo Piano.

 

 

Ho il piacere di ringraziare nuovamente Giampaolo, Anna Paola, Giovanni, Giusy e Pietro per aver condiviso insieme questo percorso extracurricolare ed il Prof. Quirico Migheli, Presidente del Corso di Laurea in Sicurezza e Cooperazione Internazionale dell’Università di Sassari, per il prezioso supporto. Grazie! 

Le iscrizioni al Corso di Laurea sono aperte per il prossimo anno accademico, ma non ancora per molto. La visione del tuo futuro professionale è indirizzata verso il settore dell’emergenza, della sicurezza, della cooperazione e dei diritti umani? Iscriviti qui

 

 

Un commento

  1. Bravo Colum, bravi agli studenti!
    Non so se e quanto il frutto del vostro lavoro possa pesare nella redazione finale del piano, ma poco importa. Quel che conta, invece a parer mio, è che il vostro intento ha di fatto avviato un importante processo virtuoso che spero possa diventare virale tra i cittadini e le amministrazioni in genere.
    Perchè si possa arrivare, finalmente, a comprendere che la sicurezza e la protezione civile non devono essere garantite solo da chi ne ha la competenza, ma devono assumere importanza anche nel cittadino comune e ricostruire quel tessuto di senso civico che sembra da troppo tempo essere smarrito.

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