Ready Calgary, corso online per preparare la popolazione alle emergenze

Ready Calgary is a community preparedness program developed by the Calgary Emergency Management Agency (CEMA) for the citizens of Calgary

ready calgary

 

Calgary, Alberta.

Oggi andiamo in Canada, riavvolgendo il nastro di circa 5 anni per ripercorrere gli eventi che hanno segnato la città di Calgary.

I fiumi Bow ed Elbow, che confluiscono a sud del centro città, sono stati i protagonisti di una serie di eventi alluvionali di portata confrontabile nel 1879, 1897, 1902, 1929 e 1932. Ai fan di dati e ricorsi storici suggerisco di partire da questa pagina.

 

calgary rivers fiumi alberta canada alluvione 2013
Credit: Alberta Environment and Parks.

Nel 2005 è stato registrato un altro evento eccezionale, ma non così tanto eccezionale rispetto a otto anni più tardi: la quantità di pioggia caduta nel corso del mese  (247.6mm) era tre volte superiore alla media per lo stesso periodo (79.8mm), gli argini non furono sufficienti a contenere i fiumi, perciò a Calgary una casa su 10 subì dei danni e nello Stato di Alberta 14 municipalità dichiararono lo stato di emergenza alla luce degli ingenti danni subiti.

L’impatto dell’alluvione del 2013

L’alluvione del giugno 2013 ha registrato la morte di cinque persone.

Le persone evacuate, che spesso avevano subito la perdita della propria abitazione, hanno dovuto affrontare un grave trauma in seguito all’alluvione, con effetti prolungati nel tempo.

Il valore economico dei danni subiti ammonta a circa 6 miliardi di dollari canadesi (circa 4 miliardi di euro).

Già nel 2013, la Città di Calgary e lo stato di Alberta hanno investito oltre 150 milioni di dollari canadesi in  flood mitigation and resilience projects, al fine di mitigare i rischio delle prossime alluvioni.

Imaparare. Migliorare. Comunicare.

La preparazione per affrontare la prossima alluvione è partita già nel 2013.

Nel giugno 2014 un panel di esperti ha pubblicato il Calgary’s Flood Resilient Future, un report con risultati dello studio, commissionato dalla Città di Calgary per tracciare la strada da percorrere per costruire una comunità resiliente (e mitigare l’impatto delle future alluvioni).

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Tabella estratta dal Calgary’s Flood Resilient Future pubblicato nel Giugno 2014 (pag. 7)

Un documento liberamente scaricabile che, nelle sue 61 pagine, analizza i motivi che hanno reso la città disaster-prone e che scandisce le azioni da intraprendere nel tempo. La cosa che mi ha impressionato più favorevolmente è il percorso di apprendimento sviluppato nel documento e la formulazione di raccomandazioni non generiche scandite nel tempo.  Una lettura che mi sento di raccomandare a tutte le persone che si occupano (o vorrebbero occuparsi) di gestione delle emergenze: vi invito a scrivere nei commenti le vostre impressioni e a suggerire altri lavori simili, realizzati in altri contesti.

calgary free floods

Il report Calgary’s Flood Resilient Future non è rimasto lettera morta: il sito floodfreecalgary.com è la naturale evoluzione del documento ed è un esempio eccellente di come comunicare lo stato dell’arte e coinvolgere attivamente i cittadini nell’iniziativa.

Il messaggio chiave? Non possiamo permetterci di aspettare.

Un secondo report è stato pubblicato nel luglio 2015 da parte della Conference Board of Canada, intitolato The Road to Recovery: Lessons From The 2013 Calgary Flood. Vi invito a registrarvi e a scaricare (gratis) il documento in formato pdf, riporto solamente la frase di apertura dell’articolo di presentazione del report:

road to recovery july 2015

Calgary’s timely, structured, and outcome-focused approach to recovery was crucial in getting the City back on its feet following the 2013 flood, according to a new report released today by The Conference Board of Canada.

 

 

 

Preparare la comunità nel 2018.

Come prepariamo le comunità nel 2018?

Nel 2018, non nel 1985.

Soffermo l’attenzione sull’iniziativa della Città di Calgary, che seguendo le raccomandazioni del report Calgary‘s Flood Resilient Future ha sviluppato un corso online (gratis) rivolto ai propri cittadini per essere pronti in caso di emergenza o disastri. Oltre ad una serie di iniziative delle quali non ci occuperemo qui e ora.

Il corso si chiama Ready Calgary e spiega le fondamenta della preparazione alle emergenze, affrontando temi come la conoscenza dei rischi, preparare un piano di emergenza per la propria famiglia e allestire un kit di emergenza per 72 ore.

Tom Sampson è il responsabile dell’Emergency Management  Agency di Calgary. In riferimento all’iniziativa, lo scorso 17 settembre ha rilasciato una dichiarazione che fissa un concetto fondamentale, ma che spesso è sfuggente (soprattutto dalle nostre parti).

tom sampson

This is us saying we’ve done a lot of work co-ordinating and collaborating within the city, and now we’re asking the public to pick up their part, and prepare themselves

 

Il concetto della responsabilità di ogni cittadino nel prepararsi alle emergenze è un argomento che, mi pare, non riesca a permeare la nostra cultura.  Quanti tra i vostri conoscenti hanno un piano di emergenza familiare? E un kit di emergenza per sopravvivere 72 ore?

I commenti sono aperti. Scatenatevi.

 

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