Burnout linguistico

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Un post provocatorio, volutamente.

 

 

 

L’utilizzo di termini stranieri, che come burnout sono prelevati quasi interamente dalla lingua inglese, ha contaminato fortemente il gergo in uso nel mondo del soccorso: senza escludere nessuna specialità, si è affermata una lingua parassita, un gergo se preferite, incastonata di parole delle quali viene ignorato il significato (dando luogo a situazioni al limite del surreale e a qualche problema di comunicazione). Una lingua parassitaria (1), che si appoggia su una lingua esistente, e sulla quale viene innestato un nuovo lessico, attraverso dei processi che un linguista definirebbe di rilessificazione e risemantizzazione. Continua a leggere

Triangolo blu su fondo arancio

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Il segno internazionale della protezione civile consiste in un triangolo equilatero blu su fondo arancio quando è utilizzato per la protezione degli organismi di protezione civile, degli edifici, del personale e del materiale loro pertinenti, o per la protezione dei ricoveri civili.
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Novantanove

Ventiquattro ore a L’Aquila, milleduecento km, cinque anni dopo. E novantanove cannelle davanti ai miei occhi.

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Arrivare alle otto di sera, spuntare dalla galleria del Gran Sasso e incontrare una leggera pioggia ad accogliermi. Il termometro dell’auto non manca di ricordare che è novembre. Uscire a L’Aquila Est e rivedere un paesaggio purtroppo familiare: le luci gialle dell’illuminazione pubblica sottolineano il buio nel cuore della città. Continua a leggere

#HomeSafeHome

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“No other success can compensate for failure in the home” – David O. McKay

Casa Sicura Casa: questa la traduzione dello slogan scelto per celebrare la Giornata Mondiale per la riduzione dei disastri. “Home safe home – Reducing exposure, reducing displacement” è parte della campagna per diffondere i sette obiettivi di Sendai: lo scopo, da raggiungere entro il 2030, è la riduzione del numero di persone colpite da disastri naturali. Continua a leggere

112, arcobaleni e unicorni

Quest’estate il NUE 112 è divenuto il tormentone estivo, il bersaglio delle critiche: non potendo indossare le vesti da CT, ci si veste da esperti gestori di sistemi di emergenza. L’unica costante è il livello di competenza, immutatamente pari a zero. Molti giornalisti non aiutano a delineare un quadro oggettivo della situazione: sarà la pigrizia del facile copia-incolla di comunicati polemici prodotti da terzi interessati, l’inettitudine nell’esercitare la propria professione, incapacità di cogliere il quadro della situazione che sono chiamati a descrivere e raccontare. Continua a leggere

Un weekend in Toscana

“If you speak, that is rain; if you speak too much, that is flood!”
– Mehmet Murat İldan

Abbandonare l’amata Val Padana per godere di un fine settimana in Toscana: famiglia, amici, luoghi vicini al cuore e previsioni meteo che hanno reso superfluo il costume da bagno. Una notte all’ombra della Torre, un viaggio bagnato verso la punta meridionale della Provincia di Pisa, la stanchezza e la decisione di trascorrere la notte ai piedi dei colli di Bolgheri: un temporale, prima dell’alba,  girarsi dall’altra parte del letto.
Al risveglio, le chiamate ed i messaggi che si rincorrono. «Ma dove siete?», «Hai sentito cosa è successo a Livorno?». Continua a leggere